Petizioni online, il lato oscuro di change.org | il manifesto

Le piazze piuttosto che le petizioni on line. Le strade di Minneapolis piuttosto che le inutili mobilitazioni col mouse. Che oltretutto arricchiscono chi con quelle strade non c’entra nulla. È di pochi giorni fa una “lettera aperta” firmata da un numero enorme di ex dipendenti, di change.org. Più di centrotrenta nomi, molti con ruoli apicali.