Sciacalli, panico e virus – Comune-info

Tutto il virus minuto per minuto. Il virus del terrore prevale sull’agente infettivo e diventa perfino intrattenimento, con le mappe realtime del contagio in Italia e nel mondo.

Intendiamoci, il diritto a essere informati è sacro e nessun medico scrollerebbe le spalle di fronte a un problema rilevante per la salute di tutti come quello creato dal Covid-19. Di ben altra natura è lo scatenarsi del circo mediatico che, mentre spiega di non voler creare allarmismi, non fa che diffondere ansie e panico ingiustificati perfino tra i bambini. Si tratta di un gioco tutt’altro che spontaneo, che cattura l’attenzione con ogni dettaglio possibile sui modesti numeri che riguardano l’Italia e tace (o comunque fa sparire dai titoli) informazioni essenziali a comprendere la portata dei fenomeni. Come, per esempio, il fatto che quest’anno, nei soli paesi “ricchi”, sono morte più di centomila persone per le complicanze della normale influenza, oppure che i test, tutti i test, hanno solo valore predittivo (comportano dunque una percentuale sensibile di falsi positivi e negativi) e quelli per il Nuovo Coronavirus sono assai poco attendibili perché messi a punto in fretta e furia e subito replicati in tonnellate di kit da vendere all’offerente più spaventato. Sono solo alcune delle considerazioni espresse nella seconda intervista realizzata da Patrizia Cecconi con il dottor Leopoldo Salmaso, epidemiologo e autorevole specialista in malattie infettive che ci risponde dalla Tanzanìa, dove sta lavorando a progetti sanitari per la popolazione locale che certo i media che contano troverebbero poco interessanti. La prima fondamentale intervista con lui è stata letta sulle nostre pagine finora da oltre quindicimila persone, un piccolo ma rilevante segnale di come ci sia un gran bisogno di chiarezza e di fonti diverse da quelle che non esitano ad alimentare la caccia all’untore, la psicosi e il panico. Sono loro l’Italia che sta dando i numeri servendosi di semplificazioni da gridare a un pubblico disorientato e prigioniero della paura. Patrizia lo chiama sciacallaggio mediatico, un virus, cioè un veleno, per debellare il quale ognuno di noi può cercare di farsi antidoto

Source: Sciacalli, panico e virus – Comune-info

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