Il mondo sospeso di Vial – Comune-info

L’ex fabbrica di alluminio Vial, nell’isola greca di Chios, è stata trasformata in un campo rifugiati. Si arriva qui in attesa di attraversare la rotta balcanica verso l’Europa del nord.

Vial doveva accogliere poche centinaia di persone: sono settemila e altre cinquemila, tra cui molti bambini, sopravvivono in condizioni disperate nella “giungla” che si è formata intorno. Tutto il campo è invaso da ratti e scarafaggi. “Chi è stato anche al campo di Moria a Lesbo sostiene che questo di Chios, se possibile, è ancora peggio”, racconta Francesca Del Giudice rientrata dall’isola. Una cosa è certa: pochi giorni in questo non luogo finiscono per trasformare le persone arrivate per dare una mano, a cominciare da coloro che sanno riconoscere come i rifugiati coltivano ogni giorno dignità e resistenza

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